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San Gregorio Papa
– Bastianino

San Gregorio Papa

43 [489]
Olio su tavola
| Cm 56 x 127

La raccolta Massari, e prima ancora Lombardi, annoverarono le due tavole nei loro inventari, passate oggi in collezione pubblica. Fu merito di Francesco Arcangeli avere riconosciuto le due opere quali comparti di una tavola maggiore. Lo studioso, in maniera assai fondata, poneva in relazione i due Santi papi con i quattro dottori della chiesa registrati da Baruffaldi nel prospetto del coro della chiesa di San Nicolò dove attorniavano il vescovo Nicolò dipinto entro la tavola a lui dedicata, contenente anche una “Vergine Madre sulle nuvole col figlio al seno e vari angeli all’intorno”. Per quest’ultima lo studioso pensava potesse trattarsi della Madonna con il Bambino, già in collezione Droghetti, ma prima ancora Lombardi, da ricongiungere allo stesso complesso anche per via delle dimensioni assolutamente compatibili con altre immagini mariane dipinte dal Bastianino nelle cimase delle grandi pale. Il carattere della vastità della forma e insieme il chiarore della tavolozza cromatica avvicinano i due santi al Tiziano più maturo, una eco del quale, non modesta, è evidente nella tavolozza di San Francesco di Rovigo con la Madonan in gloria, Santi e donatori, restituita al Bastianino dal Longhi. Peraltro la Vergine al sommo dell’opera rodigina è identica a quella supposta per la tavola di San Nicolò, oggi in collezione privata: una consuetudine per Bastianino quella di utilizzare identici modelli iconografici anche in opere diacroniche, intervento che dà la misura della economia imprenditoriale della bottega del Filippi. Circa la datazione è possibile ipotizzare la fine del settimo decennio del Cinquecento, in assonanza con l’opera di Rovigo e per alcuni aspetti con le tavole della certosa di Ferrara. A cura di J.Bentini, La pinacoteca nazionale di Ferrara, catalogo generale. Nuova Alfa Editoriale, Bologna, 1992.


Acquisizione: 1961