I grandi fiori di casa Massimo

I grandi fiori di casa Massimo

Il titolo del dipinto rimanda alla visita di De Pisis in casa del principe Leone Massimo che lo omaggiò con un ricco e variopinto mazzo di fiori.
La sorpresa e “il momento di intensa gioia” furono tradotti sulla tela con immediatezza e quasi foga espressiva, attraverso “una materia densa, palpitante, stesa a pennellate rapide e corpose” (Guidi in Da Boldini a De Pisis, p. 94), dominata da un turbinio di colori. A destra compare un oggetto arcaico, “un ex voto etrusco” della collezione del principe, che conferisce una tensione spirituale alla raffigurazione.

Pacelli in De Pisis a Ferrara

Filippo de Pisis

Cantante mondana

La cantante mondana

La cantante mondana è un quadro fondamentale del periodo che precede la svolta definitiva di Boldini verso il genere del grande ritratto. Prima di divenire il ritrattista del bel mondo parigino infatti, Boldini fu il pittore di Parigi. Vi è nella sua lunga carriera, che ha conosciuto più momenti e più fasi, un primo cruciale quindicennio, da quando si trasferisce nella capitale francese nel 1871 fino al 1886, in cui il pittore ferrarese ritrae ogni aspetto della vita della metropoli traducendone le atmosfere in pennellate scattanti, nervose talvolta travolgenti. Si tratta di un capitolo fondamentale nella carriera di Boldini che coincide con l’esplosione della rivoluzione impressionista e che è ancora oggi poco studiato. Appassionato melomane fin dalla giovinezza, a Parigi Boldini frequentò assiduamente gli ambienti della musica e del teatro per analizzare, con interesse analogo a quello del Collega Degas, le attitudini dei loro protagonisti sotto il riverbero della luce artificiale.
Barbara Guidi

Giovanni Boldini


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